Visualizzazione post con etichetta Vita. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Vita. Mostra tutti i post

Adozione a Distanza: informazioni utili per aiutare e sostenere

Sostenere un progetto o fare un'adozione a distanza, non deve comportare limitazioni o privazioni, ma favorire un aiuto economico a chi ha veramente bisogno, garantendo la coesione tra culture differenti e un vincolo affettivo davvero particolare con la realtà o i bambini che si vanno ad aiutare.



L'adozione a distanza di un bambino o bambina serve per costruire un futuro a chi non ha le possibilità
Adozione a distanza come sostegno per chi fa fatica
Non esiste una durata fissa dell'adozione a distanza e non deve causare difficoltà economiche, ma deve essere un gesto pieno d'amore, fatto in modo semplice, nei tempi e nei modi che si ritiene più opportuni, il dono deve essere fatto in modo naturale e spontaneo verso chi fa più fatica e non ha il necessario per portare avanti nel miglior modo la vita.

Quanto bisogna donare?
Questa è la domanda che in molti fanno, si dona quello che si può, non deve esistere una cifra, con quello che si riceve si fa molto, qualsiasi donazione arrivi, noi siamo abituati a far vedere come vengono usati i soldi che si ricevono e a fare un video di ringraziamento personale così che la persona veda quello che si fa e il bambino o la bambina che si sostiene.

In qualsiasi momento si possono chiedere informazioni e vedere i passi e la crescita dei bambini che si prendono a cuore con l'adozione a distanza e se poi si ha la fortuna di venire di persona si può conoscere personalmente chi si aiuta e come si portano avanti i progetti.

Chi sostenere?
- Sostegno di un bambino o di una bambina (dare il necessario per la crescita, la cura e l'igiene dei piccoli).
- Sostegno di una famiglia intera (fornitura di latte, cibo e vestiti per tutta la famiglia).
- Sostegno di una comunità più o meno estesa (con il pagamento di rette scolastiche e della gestione della scuola o di un progetto socialmente utile nel nostro caso ora è la costruzione di una chiesa-scuola).

Come fare la donazione?
Io suggerisco due modi che in Indonesia sono rapidi e si sa realmente quello che arriva e sono
- Western Union (che si fa ormai dappertutto e anche via internet)
- Money Gram che si fa alla posta. I

I dati che bisogna mettere sono i seguenti:
Nome: Maria Thresia
Cognome: Mongdong
Indirizzo: Sarongsong II
Città: Airmadidi
Provincia: Sulawesi Utara
CAP: 95371
Stato: Indonesia

Vi viene rilasciato un codice, che serve per il ritiro dei soldi, questo codice lo potete dare a me personalmente scrivendomi in privato con il Nome e Cognome di chi ha fatto il versamento.
- In facebook: www.facebook.com/mauro.pegoraro.92
- In email: sunflowerassociation68@gmail.com
- Nel formulario, che trovate qui sulla destra, con scritto Contattami
Leggi tutto...

La posizione di Papa Francesco sulle questioni scottanti della chiesa e la Comunione

Papa Francesco ha detto che i cattolici devono guardare alla propria coscienza, piuttosto che fare affidamento esclusivamente alle regole della chiesa per quanto riguarda la complessità del sesso, il matrimonio e la vita familiare e bisogna avere il coraggio di spostare la chiesa dalla dottrina alla misericordia nell'affrontare alcune delle questioni più spinose.


Papa Francesco sottolinea il tema della Misericordia, della coscienza personale e del cammino spirituale
Papa Francesco insiste sulla coscienza personale
In un documento della Chiesa dal titolo "Amoris Laetitia", The Joy of Love, il Papa non ha fatto nessun cambiamento esplicito della dottrina della Chiesa e ha confermato l'insegnamento della Chiesa sul legame per tutta la vita del matrimonio tra un uomo e una donna, ma Papa Francesco ha poi fatto aperture innovative nella pratica pastorale per i cattolici invitando i sacerdoti a guidare i cattolici nella loro vita spirituale.

La Chiesa non deve solo giudicare, ma fermarsi prestando attenzione a coloro che non riescono a vivere fino in fondo gli ideali evangelici della perfezione nel matrimonio e nella vita famigliare.
"Capisco chi preferisce una rigorosa pastorale che non lascia spazio alla confusione, ma io dico sinceramente che Gesù vuole una chiesa attenta alla bontà che si fa portatrice dello Spirito Santo in mezzo alle debolezze umane".
Sulle questioni spinose come la contraccezione, Papa Francesco ha sottolineato che la coscienza individuale di una coppia e non solo le regole dogmatiche loro imposte su tutta la linea dall'alto devono guidare le loro decisioni.
"Siamo stati chiamati a formare le coscienze, non a sostituirci".
L'obiettivo della Chiesa è quello di reintegrare e accogliere tutti i suoi membri, per questo siamo chiamati a parlare il linguaggio delle persone per aiutare le famiglie cattoliche ad affrontare i problemi di tutti i giorni.

Tutti i pastori devono tener conto di fattori attenuanti: la paura, l'ignoranza, le abitudini, le costrizione e devono saper dare i giusti consigli.
"Non può più dire semplicemente che tutti coloro che sono in situazioni irregolari vivono in uno stato di peccato mortale e sono privati ​​della grazia santificante e anche quelli in una "situazione oggettiva di peccato" possono essere in uno stato di grazia e possono anche essere più graditi a Dio che per loro trova di sicuro il modo per farli migliorare, non sostituiamoci a Lui".
Il cardinale Christoph Schoenborn, arcivescovo di Vienna, ha detto in una conferenza stampa che non vi è stato alcun cambiamento esplicito nella dottrina della Chiesa sulla famiglia, il documento contiene uno "sviluppo organico" dell'insegnamento della Chiesa e ci sono vere e proprie novità in questo documento, ma non rotture".

Questo documento segna il culmine di un dibattito durato due anni tra i cattolici ordinari e le gerarchie ecclesiastiche che Papa Francesco ha consultato nella speranza di comprendere meglio i problemi delle famiglie cattoliche di oggi e fornendo loro una migliore cura pastorale.

La questione più controversa, era legata al fatto se Papa Francesco avrebbe allentato e permesso ai cattolici il divorzio e risposarsi ricevendo la Comunione.

L'insegnamento della Chiesa ritiene che a meno che questi cattolici ricevano l'annullamento, altrimenti stanno commettendo adulterio e non possono ricevere la Comunione.

I conservatori avevano insistito sul fatto che le regole sono state fissate e che non c'era alcun modo per aggirare l'insegnamento di Cristo sulla indissolubilità del matrimonio.

I progressisti avevano cercato spazio di manovra per bilanciare la dottrina con la misericordia e guardare ogni coppia, caso per caso, accompagnandoli in un percorso di riconciliazione che potrebbe portare alla fine a ricevere i sacramenti.

Papa Francesco ha fatto un passo unilaterale l'anno scorso cambiando la legge della Chiesa e rendendo più facile ottenere l'annullamento e venerdì scorso ha detto che la risposta rigorosa proposta dai conservatori è in contrasto con il messaggio di Gesù che parla sempre di misericordia.
"Mai chiudere la porta alla grazia misericordiosa e non scoraggiare i percorsi di santificazione che danno gloria a Dio, ricordiamoci che ogni piccolo passo in mezzo ai grandi limiti umani può essere più gradito a Dio di una vita che appare esteriormente in ordine, ma si muove senza affrontare grandi difficoltà".
Papa Francesco non approva esplicitamente il "percorso penitenziale" dei cattolici risposati civilmente alla Comunione che è stato sostenuto dai progressisti che avevano come leader il cardinale Walter Kasper, ma ha ripetuto ciò che il Sinodo ha approvato ossia la necessità per i pastori di aiutare i singoli cattolici con una adeguata direzione spirituale per accertare ciò che Dio sta chiedendo a loro e il Papa ha poi detto che se poi la coscienza personale porta al sacramento non dobbiamo essere noi a rifiutarla.

Papa Francesco ha poi citato il suo precedente documento "La gioia del Vangelo" dicendo che la confessione non è una "camera di tortura" e che l'Eucaristia "non è un premio per il perfetto, ma un farmaco efficace per il nutrimento dei deboli.

Mark Brumley, presidente dell'Ignatius Press ha detto che l'accento del Papa sulla coscienza non significa anarchia, ma cammino personale, comunitario e spirituale".
Leggi tutto...

Una buona giornata tra ascolto e speranza

Ogni giorno che passa sto imparando, che la parola giusta, che tutti noi abbiamo bisogno di conoscere nella vita è: l'ascolto, del proprio cuore e delle persone che incontriamo.


Ogni persona che incontriamo è contenta se incontra qualcuno che gli regala la speranza
Parole cariche di speranza
Nel corso degli anni ho imparato tante cose, sul valore dell'ascolto e delle parole di speranza e sono sicuro che servono nel mondo degli affari, della religione, della politica, delle nostre relazioni quotidiane.

L'ascolto ci ha aiuta ad apprezzare un sacco di sfumature del linguaggio e della vita, si impara meglio a conoscere gli altri, a vedere il mondo sotto molte prospettive e le domande che ci vengono poste ci aiutano a porre attenzione sulle cose importanti per chi ci sta vicino, a capire gli altri e ad arrivare al cuore imparando a guardare negli occhi chi ci parla.

La prima cosa di cui tutti abbiamo bisogno è avere qualcuno che ci sa ascoltare e che sa augurarci la buona giornata illuminandoci il cuore e portandoci la speranza.

Per questo, anche oggi, il mio primo pensiero siete ciascuno di voi, che mi ascolta e mi legge e vi auguro di avere una buona giornata ricca di ascolto e di speranza e dove non ci lasceremo mancare la voglia di sorridere e di distribuire parole cariche di energia positiva a tutti coloro che incontreremo.
Leggi tutto...

I nostri bambini tra fame e guerra

Sogno un mondo felice e pacifico, pieno di benevolenza e dove tutta l'umanità si da una mano e non lascia mancare a nessuno un letto, un pezzo di pane e dell'acqua.


Dobbiamo lottare per fare in modo che i bambini si riprendano la loro vita e il loro futuro
Difesa e protezione dei bambini
I bambini sono quelli che soffrono di più di questi problemi e un futuro promettente è possibile solo attraverso un loro sano sviluppo fisico, mentale e sociale, circa due milioni di bambini muoiono di fame e di malattie dovute alla sporcizia.

Ci sono 600 milioni di bambini che vivono al di sotto della soglia di povertà, milioni di bambini, che non hanno accesso all'acqua potabile e pulita e più di un miliardo vivono nelle regioni colpite dalla guerra.

10 milioni di bambini sono stati uccisi nelle guerre, molti di più sono stati rapiti, schiavizzati, esposti a tortura, orfani, lasciati da soli nei campi profughi sono sottoposti a violenze e abusi e molti bambini sono stati costretti ad unirsi a bande o all'esercito, negli ultimi 10 anni.

Dove sono finiti gli Stati che hanno a cuore i diritti fondamentali dei bambini, compreso il diritto alla vita, alla salute, all'istruzione e all'alloggio?

Leila Zerrougui, rappresentante speciale delle Nazioni Unite ha sottolineato che i bambini sono danneggiati da questi atti di violenza specialmente in Africa, in Asia e in particolare nel Medio Oriente:
"I bambini sono stati colpiti in modo sproporzionato, sfollati, costretti a prostituirsi e spesso hanno subito atti di violenza fisica e mentale; quando mi immagino il futuro per loro, non vedo nulla."

250 milioni di bambini in tutto il mondo sono fare costretti a pensati lavori, senza aver la fortuna di avere un'istruzione, dei servizi sanitari, costretti o obbligati a lavorare in condizioni spaventose, dannose per lo sviluppo del bambino fisico, mentale, educativo, morale o sociale, violando tutti gli standard internazionali.

Il matrimonio precoce è un altro problema che richiede una soluzione immediata, quattordici milioni di bambine sono costrette a sposarsi ogni anno.

I diritti dei bambini sono stati gravemente violati, per vari motivi, l'aumento dell'immigrazione, la crisi economiche, l'aumento della povertà e della disoccupazione, la rapida urbanizzazione, un numero elevato di bambini e di popolazione giovanile, le guerre, il terrorismo e la violenza domestica.

Serve una risposta immediata e concreta, i bambini vogliono tornare a fare i bambini.
Leggi tutto...

Buona pasqua 2016: aggrapparsi al Signore risorto

La Quaresima è finita, il tempo della Settimana Santa è passato, abbiamo pianto, riflettuto, cercato di cambiare e ora è giunto il momento di celebrare la grande gioia della Pasqua.


La scia di luce della risurrezione ha aperto la strada verso la vita
La luce della risurrezione
"Se lo Spirito di colui che ha risuscitato Gesù dai morti abita in voi, colui che ha risuscitato Cristo dai morti darà la vita anche ai vostri corpi mortali per mezzo del suo Spirito che abita in voi"
(Rom 8, 11)
"E se Cristo non è risuscitato, vana è la vostra fede e voi siete ancora nei vostri peccati"
(1 Cor 15, 17)
Alla Veglia Pasquale, abbiamo cantato l'Exultet, bellissimo inno di gioia che esalta il trionfo di Cristo sul peccato e sulla morte, la Messa l'abbiamo iniziata al buio, attendendo la luce della risurrezione.
"O veramente necessario peccato di Adamo, distrutta completamente dalla morte di Cristo! O felice colpa che ha guadagnato per noi così grande, così glorioso Redentore!"
Noi peccatori dobbiamo imparare ad aggrapparci al nostro Signore risorto, dobbiamo aggrapparci a Gesù che è vivo, dobbiamo aggrapparci alla forza della resurrezione.

Cosa devo fare per aggrapparmi a Te, o Signore?

Il modo migliore è prendere con gioia ogni cosa, imparare a vivere le situazioni di ogni giorno, non come peso, ma scacciando la rabbia, la tristezza, la sofferenza personale, il peccato e trasformarli alla luce della risurrezione.

Questa Buona Pasqua, che ci diremo, deve darci la gioia che ci manca, certo, a volte ci sarà da lottare proprio come fece Gesù nell'agonia del Giardino e sulla Via Dolorosa (la Via della Croce), ma tutte le sofferenze saranno trasformate se ci aggrappiamo a Lui con gioia e speranza.

Signore, aiutami ad aggrapparmi a Te, fammi portare le croci di ogni giorno, trasforma la mia vita in un canto di lode e di gioia.
Leggi tutto...

Papa Francesco lava i piedi a tre mussulmani

Papa Francesco ha lavato e baciato i piedi di musulmani, cristiani e profughi indù durante la celebrazione del Giovedì Santo e ha dichiarato che tutti sono figli dello stesso Dio.


Papa Francesco trova sempre il modo di farci riflettere
Il rito della lavanda dei piedi
Ha compiuto questo gesto come segno di benvenuto e di fratellanza in un momento dove crescono le tensioni e i sentimenti anti-musulmano dopo gli attacchi di Bruxelles.

Papa Francesco ha denunciato la strage come un "gesto di guerra" svolto da persone assetate di sangue in debito con l'industria delle armi nel corso della Settimana Santa durante la messa di Pasqua fatta con i richiedenti asilo politico in un rifugio a Castelnuovo di Porto, alle porte di Roma.

Il Giovedì Santo ri-mette in scena il rituale della lavanda dei piedi, Gesù la compie verso i suoi apostoli prima di essere crocifisso, ed è pensato come un gesto di servizio.

Papa Francesco ha contrapposto questo gesto al "gesto di distruzione" effettuato dagli aggressori di Bruxelles, dicendo che volevano distruggere la fratellanza dell'umanità rappresentata dai migranti e ha detto: "Abbiamo culture e religioni diverse, ma noi tutti siamo fratelli e vogliamo vivere in pace".

Molti dei migranti hanno pianto quando Papa Francesco si è inginocchiato davanti a loro, versando l'acqua santa da una brocca di ottone sui loro piedi e li ha asciugati, puliti e baciati.

Papa Francesco è stato accolto con uno striscione di "Benvenuto" in diverse lingue alla fine della celebrazione li ha salutati, uno per uno, accettando anche di fare un selfie con loro.

Le regole vaticane volevano solo gli uomini per il rituale della lavanda dei piedi e papi del passato e molti sacerdoti hanno sempre scelto 12 uomini cattolici, ricordando i 12 apostoli di Gesù e consolidando la dottrina del sacerdozio maschile.

Papa Francesco ha scioccato molti cattolici poche settimane dopo la sua elezione nel 2013 eseguendo il rituale su donne e musulmani in un centro di detenzione minorile e dal mese di gennaio ha cambiato le regole per consentire in modo esplicito alle donne e alle ragazze a partecipare alla lavanda dei piedi.

Quattro donne e otto uomini hanno preso parte alla lavanda dei piedi, nelle donne c'era una cattolico italiano che lavora al centro e tre migranti eritree cristiane copte, tra gli uomini c'erano quattro cattolici della Nigeria, tre musulmani del Mali, Siria e Pakistan e un uomo indù dall'India.

Il messaggio di Papa Francesco, a conclusione di questa bella celebrazione è stato: "Tutti noi, insieme, i musulmani, gli Hindi, i cattolici, i copti, gli evangelici siamo fratelli r figli dello stesso Dio e vogliamo vivere in pace".
Leggi tutto...

Venerdì Santo: il buio e la croce

Buon Venerdì Santo a tutti, qui come da tradizione da mezzogiorno fino alle tre del pomeriggio la natura ci ha regalato la sua riflessione, con il cielo che si è fatto scuro sottolineando la tristezza di questo momento.



Il Venerdì Santo è un giorno di tristezza e riflessione
La morte in croce del Venerdì Santo
Nel vangelo di Matteo si legge: (Mt 27, 33-50)
"Giunti al luogo detto Gòlgota, che significa "Luogo del cranio", gli diedero da bere vino mescolato con fiele. Egli lo assaggiò, ma non ne volle bere. Dopo averlo crocifisso, si divisero le sue vesti, tirandole a sorte. Poi, seduti, gli facevano la guardia. Al di sopra del suo capo posero il motivo scritto della sua condanna: "Costui è Gesù, il re dei Giudei". Insieme a lui vennero crocifissi due ladroni, uno a destra e uno a sinistra. Quelli che passavano di lì lo insultavano, scuotendo il capo e dicendo: "Tu, che distruggi il tempio e in tre giorni lo ricostruisci, salva te stesso, se tu sei Figlio di Dio, e scendi dalla croce!". Così anche i capi dei sacerdoti, con gli scribi e gli anziani, facendosi beffe di lui dicevano: "Ha salvato altri e non può salvare se stesso! È il re d'Israele; scenda ora dalla croce e crederemo in lui. Ha confidato in Dio; lo liberi lui, ora, se gli vuol bene. Ha detto infatti: "Sono Figlio di Dio!". Anche i ladroni crocifissi con lui lo insultavano allo stesso modo. A mezzogiorno si fece buio su tutta la terra, fino alle tre del pomeriggio. Verso le tre, Gesù gridò a gran voce: "Elì, Elì, lemà sabactàni?", che significa: "Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?". Udendo questo, alcuni dei presenti dicevano: "Costui chiama Elia". E subito uno di loro corse a prendere una spugna, la inzuppò di aceto, la fissò su una canna e gli dava da bere. Gli altri dicevano: "Lascia! Vediamo se viene Elia a salvarlo!". Ma Gesù di nuovo gridò a gran voce ed emise lo spirito". 

La Crocifissione del Venerdì Santo e la morte in croce mi ha sempre fatto stare male, provo molta pena e sento dentro di me questa sofferenza, questo grido disperato fatto all'umanità intera e che continua a riecheggiare nella nostra storia

Ognuno di noi sembra essere lasciato solo, per un attimo durante l'anno, Dio sembra aver perso e la morte sembra aver avuto il sopravvento, come capita nella vita di ciascuno di noi quando siamo messi difronte alla morte di un nostro caro.

Nelle scene descritte in questa pagina biblica sembra non sia cambiato nulla, oggi come allora, gli uomini sono in primo piano con le loro violenze e qualcuno tira i dadi giocando persino sulla morte e sulla sofferenza, tutto sembra risolversi nella solita parola: business.

Signore dammi la forza di essere io il primo a cambiare, di poter essere colui che ti toglie da quella croce, fa che le mie mani non portino violenza e odio e i miei occhi sappiano vedere la luce del bene, fammi camminare per le strade dell'amore e togli dal mio cuore il sepolcro della morte.
Leggi tutto...

Riflessione in questa Settimana Santa: i chiodi e le lance

La Settimana Santa, con le sue provocazioni è iniziata e siamo chiamati a riflettere e a far tesoro dei messaggi che questi giorni lasciano dentro il cuore di ciascuno di noi.


La Settimana Santa ci fa riflettere sull'importanza di fare il bene
Smettiamola di piantare chiodi e lance
In questa Settimana Santa vedremo il tradimento, il rifiuto, le lance, i chiodi, la morte e poi gioiremo alla notizia della risurrezione.

Le mie parole di riflessione si vogliono fermare ai chiodi e alla lance, entrambi appuntiti ed entrambi penetrano in profondità come ogni parola cattiva, ogni azione volta a far del male, ogni nostro pensiero di morte, di gelosia, di rabbia, di tristezza penetrano dentro e provocano solo dolore.

Ogni volta che nel nostro cuore escono chiodi e lance verso qualcuno o verso noi stessi la nostra vita perde l'energia positiva data dalla risurrezione.

Come sarebbe bello poter essere ogni giorno portatori di bene, come mai si fa fatica a dire amore, ad offrire gioia, sono gesti semplici e non ci vuole molto per realizzarli, speriamo che augurandoci la Buona Pasqua potremo allontanare dalla nostra vita la voglia di piantare chiodi o lance.

O Signore, aiutami ad essere strumento di pace e di vita e fa che questa Settimana Santa segni nel mio cuore l'inizio di una storia nuova, fatta da parole vere, sincere, dolci e gesti pieni di attenzione e di unione, supportati da pensieri di speranza e pronti a costruire un mondo nuovo.
Leggi tutto...

Stanno ammazzando i nostri sogni

Tante sono le persone che ogni giorno ci fermano per strada o ci scrivono: "Devi stare con i piedi per terra!" "I sogni non ti fanno campare!" "Impara a guardare in faccia la realtà".


I sogni vanno coltivati e cavalcati, ti permettono di vivere
Sogno o realtà
La domanda che mi sorge spontanea è: "Di quale realtà stanno parlando?"

È proprio questo il punto, la gente quando parla, parla sempre della propria realtà (la LORO), non della TUA e ogni volta che permetti a queste frasi di farti sorgere dei dubbi, stai letteralmente AMMAZZANDO tutti i tuoi sogni e i tuoi progetti e con loro, la TUA realtà.

Continuiamo a sognare, a volere e a lottare e se vogliono chiudere la TUA speranza è arrivato il momento di dire a LORO, voglio volare come PETER PAN lontano da chi ha perso tutto, persino la speranza di costruire con i nostri sogni una realtà diversa, che forse porta all'isola che non c'è, ma mi permette di vivere, saltare, gioire e sorridere ogni giorno, vicino alle persone che mi si avvicinano e regalare LORO un pezzo della mia speranza.
Leggi tutto...

La fame nel mondo

Quando si vedono foto di bambini denutriti o di baracche che contengono vite umane o si toccano con mano catastrofi quali terremoti, maremoti, tsunami il nostro cuore smette di pulsare, i nostri occhi iniziano a lacrimare e le nostre mani vorrebbero stringere tutte queste situazioni.


Dobbiamo cercare di rispondere con l'amore
Un pensiero a tutti coloro che hanno bisogno di noi
Poi la vita continua e nessuno pensa a quell'attimo e a quel brivido che è passato nella nostra vita e ci ha fatto sussultare (anche solo per un momento).

Certo alcune cose devono essere toccate sulla nostra pelle e non solo sfiorate con i nostri occhi e il nostro cuore.

Per darci una vera mossa ci vuole la fame di solidarietà, la fame di amore, la fame di condivisione.

Solo quando avremo nutrito la nostra vita e le nostre giornate di questi termini sapremo veramente muoverci e troveremo dentro ciascuno di noi un'energia in grado di trasformare ogni cosa e che saprà colorare la nostra vita.

Allora tutte le situazioni catastrofiche, ogni persona che ci tenderà la mano sarà per noi non un semplice toccarci il cuore e farci vibrare i sentimenti, ma un qualcosa che ci farà muovere continuamente e ci farà gioire per ogni passo fatto verso chi ha bisogno di noi.
Leggi tutto...

La politica sta uccidendo quelli che fuggono per salvarsi la vita

L'evidenza è sugli occhi di tutti, barche cariche di persone che attraversano in condizioni disumane il mare, profughi esausti e barcollanti che cercano di fuggire dalle isole greche, barche controllate dalla mafia che partono da ogni dove e cercano la speranza di un luogo senza guerra, famiglie disperate che cercano di superare il recinto di filo spinato che separa la Turchia e la Siria, per sfuggire alle battaglie combattute a poche miglia di distanza.


Gli immigrati aumentano e gli Stati rimandano il problema
Barche, cariche di profughi, cercano la salvezza
Tutti i giornali raccontano e a volte fomentano l'odio razziale, ma non dicono le storie che stanno dietro a questi stranieri, raccontano solo i fatti negativi e continuano a creare la caccia al diverso.

Le persone che arrivano chiedono solo ospitalità, tranquillità, sicurezza e la possibilità di una vita migliore, ma siamo noi con la nostra politica che siamo capaci di trasformare la mano tesa in campagna politica.

Secondo l'Onu sono 60 milioni le persone sfollate e l'86 per cento di questi immigrati sono ospitate dai paesi poveri in via di sviluppo.

La paura, la miseria e la violenza regnano sovrani in tutto il mondo dal Marocco, al Myanmar, attraverso il Mar Rosso fino allo Yemen, alla Turchia, alla Bulgaria, alla Grecia e all'Europa meridionale, attraverso il Mar delle Andamane e dal centro al sud America.

Il problema dell'immigrazione è globale e le politiche sui migranti stanno fallendo in ogni parte del mondo si sostituisce l'aiuto con il business e si cerca in tutti i modi la notizia, da dare all'opinione pubblica, che mostri lo straniero, come un mostro, come qualcuno da non aiutare.

Le Convenzione del 1951 sui rifugiati e le altre politiche migratorie nazionali e internazionali, che parlano di fornire rifugio e protezione sicura, sono spettacolarmente insufficienti.

Il quadro internazionale in materia di asilo e aiuto ai rifugiati è limitata dalla volontà politica delle stesse persone incaricate di maneggiarlo e molti paesi se ne lavano le mani o rimandano il problema ad altri.

Tutti gli Stati eludono la loro responsabilità condizionandola alla politica locale.

Anzi parecchi Stati si nascondono dietro finanziamenti umanitarie (che mai arrivano a destinazione) ai campi profughi in Turchia, Pakistan, Libano, Kenya, Etiopia e poi rendono difficile, se non impossibile mettere piede all'interno dei propri confini.

Speriamo presto il mondo possa ritrovare la parola solidarietà e non continui a nasconderla dentro il termine di politica e di business.
Leggi tutto...

Il Papa afferma che la separazione coniugale a volte è moralmente necessaria

Papa Francesco durante l'udienza generale che si è tenuta ieri ha detto che in alcuni casi la separazione tra marito e moglie è "inevitabile" e "moralmente necessaria" per proteggere "il coniuge più debole e i figli".


A volte la separazione è moralmente necessaria
Papa Francesco parla della separazione
Papa Francesco ha detto che alcuni coniugi in difficoltà possono superare i loro problemi e far rivivere il loro matrimonio, tuttavia non tutte le coppie separate possono farlo.

"Ci sono casi in cui la separazione è inevitabile e l'unica risposta e a volte può diventare anche moralmente necessaria, proprio quando si tratta di sottrarre il coniuge più debole o i bambini piccoli, da più gravi lesioni causate dall'arroganza e dalla violenza, dall'umiliazione e dallo sfruttamento e dall'indifferenza ".

Papa Francesco ha poi fatto una serie di dichiarazioni su alcune questioni familiari che saranno prese in considerazione nel pre sinodo di ottobre che la Chiesa sta attendendo con tanta trepidazione e preghiera.

I vescovi saranno chiamati a prendere posizioni su diverse questioni scottanti, tra cui l'accoglienza dei cattolici divorziati, senza passare attraverso il processo della chiesa che dichiara nullo il loro primo matrimonio.

Infine ha detto: "Chiediamo al Signore una forte fede per poter vedere con i nostri occhi la realtà della vita familiare, avvicinandoci a tutte le famiglie con il cuore misericordioso".
Leggi tutto...

Il film "Ode a mio padre" presenta il dramma di una famiglia coreana

Il film coreano, con una storia strappalacrime, ha ottenuto una proiezione speciale durante il Festival Internazionale del Cinema di Berlino e ora "Ode a mio Padre" verrà proiettato, per gli amanti del cinema indonesiano, a partire dal 16 febbbraio.


Grandi emozioni arrivano da questo film che usa anche parecchi effetti speciali che lo rendono molto gradevole
I protagonisti del film: "Ode a mio padre"
Dal suo lancio avvenuto in Corea del Sud a metà dicembre, il film è già stato visto da più di 13 milioni di persone ed è diventatoil secondo film coreano più seguito nel Paese, la regia è di Youn Je-Kyun e parla delle lotte di un uomo e dei sacrifici personali per sostenere la sua famiglia.

La storia inizia con un flashback dove Deok-Soo (Hwang Jung-Min) si trova al centro di un evento che gli cambia la vita, durante la guerra in Corea del 1950.

Dopo che il protagonista Deok-Soo perde la sua sorella minore, abbandona Hungnam in Corea del Nord per trasferirsi con la famiglia a Busan in Corea del Sud e al loro arrivo in questa città, vivono a casa della zia che possiede un piccolo negozio. e Deok-Soo deve subito darsi da fare a sostituire il ruolo di suo padre che ha dovuto restare nel Nord, lavorando dappertutto per mantenere la famiglia.

Intanto passano gli anni e ha bisogno di più soldi per pagare l'istruzione dei suoi fratelli e il suo migliore amico Dal-Goo (Oh Dal-Su) gli consiglia di andare con lui in Germania per lavorare in una miniera di carbone, che dava molti soldi, Deok-Soo parte e trova tante difficoltà nella sua nuova vita all'estero, ma sopravvive.

Deok-Soo incontra il suo primo amore, Young-Ja (Kim Yunjin) che lavora come infermiera in Germania e questo incontro lo porta a vivere momenti felici che lui e il suo collega coreano possono godere durante la pausa dal lavoro.

Gli eventi felici finiscono quando esplode la miniera di carbone, ferendo Deok-Soo e Dal-Goo che rimangono intrappolati all'interno e dopo essere stati salvati vengono trattati presso l'ospedale e Deok-Soo torna in Corea e il ritorno a casa è molto divertente e cattura l'attenzione degli spettatori con varie emozioni umane.

Non molto tempo dopo, si sposa con Young-Ja, che esce si trasferisce in Busan con lui, ma proprio mentre sta assaporando la felicità, la sfortuna gli rema contro.

Ode a mio padre, suscita parecchie emozioni e ci fa passare velocemente dentro le gioie, il dolore, il successo, i fallimenti, la celebrazione e il conflitto ci sono parecchi effetti speciali durante il film che coinvolgono ed emozionano lo spettatore in questo dramma familiare.
Leggi tutto...

Papa Francesco torna a far discutere sul tema della punizione ai bambini (sculacciate i vostri figli se non agiscono bene)

Papa Fracesco, intavolando una discussione sull'educazione dei figli, fa un'affermazione che scatena ancora molte polemiche, ma fa riflettere. 


Afferma che il padre deve dare la giusta punizione al figlio anche con una sculacciata se la merita
Bufera di polemiche su Papa Francesco
Papa Francesco si trova ancora al centro di una bufera mediatica e specialmente da parte di gruppi che tutelano l'infanzia, per l'affermzione che ha fatto, dove diceva che i genitori devono sculacciare il proprio bambino, come punizione quando non si comporta bene.

Parlando di fronte a migliaia di persone, nell'udienza generale settimanale, Papa Francesco affronta il delicato compito dei genitori e le responsabilità della paternità e le qualità di un buon padre e questa affermazione ha scatenato parecchi polemiche: "a volte qualche sculacciata ai propri figli non fa male, ma mai in faccia per non umiliarli".

Molti hanno condannato questa apparente approvazione delle punizioni corporali e diversi hanno detto che "è deludente che il capo della Chiesa, con tutta la sua influenza verso la gente, abbia potuto fare un'affermazione del genere", ma tante persone, hanno fatto sapere attraverso i Social Network, che il Papa riesce a dire sempre le cose con grande saggezza e in modo semplice ed efficace.

Il reverendo Thomas Rosica, che collabora con l'ufficio stampa del Vaticano, ha subito preso la parola dicendo che Papa Francesco non stava parlando di commettere violenza contro un bambino, ma piuttosto di "aiutare i bimbi a crescere e a maturare" anche attraverso alcune piccole punizioni, che non devono mai umiliare e devono sempre poi essere spiegate dai genitori.
Leggi tutto...

Salvato lo studente americano che faceva sci di fondo sulle Alpi svizzere

Uno studente americano di 19 anni era scomparso durante il fine settimana, mentre faceva sci sulle Alpi svizzere è stato salvato ed è stato portato in ospedale in ipotermia.


Il giovane americano è stato trovato in ipotermia, ma salvo per miracolo
Un giovane americano è stato salvato sulle Alpi svizzere
La polizia, del cantone di Vaud, ha detto in un comunicato che dopo averlo cercato per più di 48 ore, i soccorritori finalmente hanno trovato il giovane statunitense, scomparso mentre faceva sci fuori pista nei pressi della località Diablerets in Svizzera meridionale.

Il ragazzo è stato trovato cosciente, in uno stato di ipotermia e di esaurimento e bloccato tra la neve, salvo per miracolo, il giovane ha detto che stava scendendo dalla montagna quando ha perso e rotto uno dei suoi attacchi, aveva cercato di continuare verso una stazione, ma era caduto in un ruscello, esausto e bagnato, è stato poi catturato da una tempesta di neve e intrappolato per due giorni.

Lo sciatore al momento del suo ritrovamento era relativamente ben attrezzato con un buon abbigliamento, ma non aveva con se nessun mezzo di comunicazione e nessun tipo di materiale vitale necessario quando si fa lo sci fuori pista, comprese le pale e i sensori.

Lo sciatore, fuori pericolo, è stata portato con l'elicottero all'ospedale di Zweisimmen presso Berna, per uteriori accertamenti.

Il salvataggio del giovane americano è arrivato dopo che 11 sciatori che anche loro stavano facendo il fuori pista sono morti travolti da una valanga sempre nelle Alpi svizzere.
Leggi tutto...

Papa Francesco, dal 12 al 19 gennaio, visita le Filippine e lo Sri Lanka

Questo è il settimo pellegrinaggio apostolico di Papa Francesco e il secondo in Asia, dopo quello della scorsa estate in Corea, infatti dal 12 al 19 gennaio, sulle orme dei predecessori Paolo VI e Giovanni Paolo II, il papa visiterà lo Sri Lanka e Le Filippine.

Lo attendono milioni di persone e si aspettano le sue parole che toccamo il cuore
La seconda visita di Papa Francesco in Asia
Infatti Papa Montini nel 1970 e Papa Wojtyla nel 1981 visitarono le Filippine e nel 1995 Giovanni Paolo II fece lo stesso itinerario con le Filippine e lo Sri Lanka.

Papa Francesco intraprende il suo secondo pellegrinaggio asiatico la prossima settimana, esattamente 20 anni dopo la visita di San Giovanni Paolo II a questi due paesi con le popolazioni cattoliche fortemente provate.

Papa Francesco si coccolerà i milioni di fedeli nelle Filippine e calpesterà le acque politiche inesplorate, dopo lo sconvolgimento delle elezione, con il nuovo presidente dello Sri Lanka Maithripala Sirisena, che ha sfruttato l'impopolarità dell'ex presidente Mahinda Rajapaksa, tra le minoranze etniche e religiose della nazione dell'isola e si è messo a disposizione per accogliere il Pontefice quando arriva nella capitale, Colombo.

Papa Franciesco porterà un messaggio di riconciliazione tra la maggioranza singalese e la minoranza tamil e proverà a parlare di armonia interreligiosa, dopo un quarto di secolo dove in Sri Lanka si è combattuta la guerra civile che si è conclusa nel 2009 con lo schiacciamento violento dell'esercito dei ribelli delle Tigri tamil.

Sicuramente non sarà un viaggio facile e lo aspettano parecchi problemi da ascoltare e le sue parole saranno importanti nella soluzione di varie diatribe.

Papa Francesco ha empre saputo mantenere il giusto equilibrio e compiere gesti che toccano il cuore delle persone che si trovano vicino a lui.

Buon viaggio caro Pontefice, nella terra asiatica, la aspettiamo a braccia aperte e con il nostro sorriso.
Leggi tutto...

Contro il male e la sensazione di essere sotto il potere di riti magici, usiamo la preghiera di liberazione

C'è una guerra spirituale in corso e tutti noi sentiamo gli effetti, nessuno è immune dal potere del male che è in aumento, intorno e vicino a noi, ma vogliamo vincere questa battaglia spirituale con la corretta conoscenza e i giusti strumenti che ci porteranno a essere vincitori del male con il bene.


Una Bibbia e una croce possono fare molto per liberare da ogni forma di male
Croce e Bibbia per la prehiera di liberazione
Sia che la nostra battaglia sia con un nemico che ci circonda o un nemico che è dentro di noi, troviamo sempre le giuste risposte nella Parola di Dio e unendo le forze nella preghiera di liberazione.

Se ci si trova all'interno di una battaglia personale con il maligno è ottima la preghiera di liberazione che è stata usata per secoli e viene utilizzata da milioni di persone anche oggi ed è efficace per sbarazzarsi di tutti gli spiriti del male che si sono impossessati della nostra vita, l'importante è che venga fatta nel giusto clima, mai da soli, ma con il supporto di almeno due altre persone, che pregano con noi e concentrandosi su questa preghiera di liberazione, cogliendone ogni sfaccettatura.

La preghiera di liberazione ci aiuterà a ottenere la guarigione e la liberazione da qualsiasi forma di male e da ogni magia.

Questa preghiera di liberazione, libera da ogni legame con il peccato e il male sia nel presente che nel passato, infatti l'invocazione fatta davanti alla croce, lava ogni peccato e ogni malefizio e noi ci apriamo al perdono e alla luce del bene che passa attraverso l'intercessione dei santi e di Maria Santissima.

Questa è la preghiera da recitarsi con in mano il crocifisso e la persona che la chiede in ginocchio:

"O Signore tu sei grande, tu sei Dio, tu sei Padre, noi ti preghiamo per l'intercessione e con l'aiuto degli arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele, affinchè i nostri fratelli e sorelle siano liberati dal maligno che li ha resi schiavi.
O Santi tutti venite in nostro aiuto. Dall'angoscia, dalla tristezza, dalle ossessioni. Noi ti preghiamo. Liberaci o Signore!
Dall'odio, dalla fornicazione, dall'invidia. Noi ti preghiamo. Liberaci o Signore!
Dai pensieri di gelosia, di rabbia, di morte. Noi ti preghiamo. Liberaci o Signore!
Da ogni pensiero di suicidio e aborto. Noi ti preghiamo. Liberaci o Signore!
Da ogni forma di sessualità cattiva. Noi ti preghiamo. Liberaci o Signore!
Dalla divisione di famiglia, da ogni amicizia cattiva. Noi ti preghiamo. Liberaci o Signore!
Da ogni forma di malefizio, di fattura, di stregoneria e da qualsiasi male occulto.
Noi ti preghiamo. Liberaci o Signore! O Signore che hai detto: "Vi lascio la pace, vi do la mia pace", per l'intercessione della Vergine Maria, concedici di essere liberati da ogni maledizione e di godere sempre della tua pace. Per Cristo nostro Signore. Amen".
Leggi tutto...

Buon Anno a tutti e che il cuore si riempia di amore

Un altro anno volge al termine e sembra che il nuovo anno che ha inizio possa portare tante cose belle e nuove, da parte nostra l'impegno di aprire il cuore e far entrare la parola amore. 


Speriamo di vivere il nuovo anno portando nel cuore la speranza, la condivisione e la gioia
Un buon anno dai bambini dell'Indonesia
Buon Anno!
Gennaio solitamente arriva con il freddo, il buio, la neve e la pioggia, ma anche con il simbolismo di un nuovo inizio, "fuori il vecchio e dentro il nuovo", infatti si parla di nuova chance e l'ottimismo la fa da padrone pensando ad un nuovo anno che porti salute, notizie belle e tanta gioia e si spera possa risolvere tanti problemi che pian piano si accumulano nell'anno che volge al termine.

La bellezza dell'anno nuovo, inizia con la speranza e senza questo valore ciascuno di noi vivrebbe le proprie giornate nella disperazione, certo trapela sempre un po' di delusione, ma lasciamoci invadere dalla forza della speranza e apriamo il cuore all'amore.

Certo questa nuova speranza, non dovrebbe essere solo il 1° Gennaio, ma ogni giorno, confidando nelle persone che abbiamo vicino e sperando che  l'anno nuovo tocchi il cuore di tutti e si torni ad amare e ad avere il coraggio di condividere con chi fa fatica e vivere la fratellanza.

Purtroppo molte volte la grande speranza viene confusa con semplici aspettative, ma impariamo a puntare in alto, ad avere grandi obiettivi e a non accontentarci delle cose come vanno, ma a cercare sempre il meglio per noi e per gli altri.

Da parte di Sunflower Association il nostro grazie a chi ci ha sostenuto, a chi ha donato e a chi ha voluto esserci vicino, sostenendoci con la preghiera o con gesti di condivisione, spero arrivi a tutti il mio augurio e apriamo il cuore all'amore.
Leggi tutto...

Natale: guardare gli occhi del bambino che nasce

Auguro a tutti un buon Natale, vissuto guardando negli occhi di quel Gesù bambino, che nasce ogni giorno nel nostro cuore e ci chiede semplicemente di trasformare il nostro sguardo.


Imparare a guardare con gli occhi del cuore
Negli occhi dei nostri bambini, lo sguardo di Gesù
Ti ho guardato negli occhi caro Gesù e ti ho visto dentro un bambino che si trovava per strada in questi giorni e tu mi hai sorriso, avevi un volto pieno di pace e si vedeva che avevi grandi sogni, due occhioni grandi che sapevano guardare l’orizzonte e in quegli occhi ho rivisto la mia vita, i miei affetti, le persone che non ci sono più fisicamente, ma so che ci sono perchè sento la loro energia e la loro guida.

C’era proprio tutto negli occhi che Tu mi hai donato e mi sono rimasti nel cuore, tanto che non riuscivo più a fare a meno e tu mi sorridevi, perchè sapevi cosa stavo provando.

Gesù bambino ho bisogno di continuare a guardare il tuo volto, ho bisogno di ripulire la mia vista e imparare a guardare alle cose che contano veramente, aiutami a fare in modo che questo Natale sia per me un momento in cui trovo il tempo per incrociare gli sguardi, per trasformare i miei occhi e assaporare gli attimi che mi sono dati da vivere.

Fa che sulla mia bocca possa regnare il sorriso che Tu mi doni, perchè solo il Tuo sorriso sa arrivare al cuore e sa parlare a chiunque incontro nelle mia vita.

Buon Natale!!!
Leggi tutto...

Papa Francesco ricorda che la chiesa non deve diventare un luogo di business

Il popolo di Dio può perdonare i propri sacerdoti quando hanno un punto debole o quando sbagliano, ma ci sono due cose che il popolo di Dio non riesce a perdonare: un sacerdote attaccato al denaro e un sacerdote che maltratta le persone.


Il Papa invita all'amore e a non essere venditori di sacramenti
Papa Francesco invita alla gratuità
Papa Francesco ha fatto queste osservazioni durante la sua omelia nella Santa Messa di venerdì mattina, mentre si rifletteva sul brano evangelico: Gesù scaccia i mercanti dal tempio.
"Penso che lo scandalo lo possiamo provocare alle persone con il nostro atteggiamento da banchieri e da commercianti o da persone che amano la mondanità".

Quante volte, quando entriamo in una chiesa, ancora oggi, si vede che c'è un listino dei prezzi per battesimi, benedizioni, intenzioni di messe e la gente si scandalizza, Papa Francesco ha poi ricordato il suo passato, quando era un giovane sacerdote e c'erano un paio di studenti universitari che volevano sposarsi ed erano andati dal mio parroco a chiedere di poter essre uniti in matrimonio e il segretario della parrocchia aveva risposto: "No, non potete" e i giovani sposi avevano chiesto spiegazioni sul perché del divieto, visto che la chiesa raccomanda il matrimonio.

Il segretario li ha guardati e gli ha detto: avete i soldi per pagare questo sacramento? e dopo il pagamento, tutto è stato possibile, questo è lo scandalo della chiesa e da quel giorno mi sono detto cercherò di non fare così e di essere il prete di tutti e che aiuta tutti.

Quando le persone che lavorano nel tempio "diventano imprenditori", la comunità si spacca e non riesce a capire lo spirito d’amore e di gratuità del servizio della chiesa nel mondo, quando la Casa di Dio, diventa un business, diventiamo mercanti del tempio e Dio non ci aprrezza e ci scaccia.

Dio è amore gratuito e ci chiama a diventare portatori di questo amore e ogni volta che accadono queste cose, Gesù prende la frusta in mano per purificare il tempio.
Leggi tutto...