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2 minatori hanno perso la vita sotterrati da una frana

Due minatori d'oro, molto conosciuti dagli abitanti della zona, sono morti sotto una frana provocata dalle forti precipitazioni di questi giorni a Tembagapura, Timika, Papua.


Le forti piogge hanno provocato una frana
Due morti sotto una frana
I due minatori, Agus Sumarno, di 35 anni e Sardiono, di 30 anni, sono morti sotto una frana che li ha seppelliti sotto il loro campo al confine con i villaggi di Utikini e Banti a Tembagapura, alle ore 00.30.

Il capo della polizia di Tembagapura, Adj. Comr. Hasmulyadi, ha detto che cinque altre persone sono state coinvolte nella frana, ma per fortuna sono sopravvissuti.

Un team di soccorso di emergenza composto dal Freeport Indonesia e dal personale della polizia di Tembagapura sono riusciti velocemente ad estrarre i corpi di entrambe le vittime alle due del mattino.

Le vittime sono state portate all'ospedale di Tembagapura, e sono arrivate alle 7.00 di questa mattina e sono ancora nella camera mortuaria.

La zona di Banti è soggetta a frane, soprattutto nelle aree intorno a Tembagapura quando ci sono forti piogge, questa frana ha tagliato una strada di accesso che collega il villaggio di Banti e Tembagapura.

Nel 2016, in questa stessa posizione, ci fu un'altra frana, ma in quella circostanza non ci furono feriti.
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Tre bambini sono annegati nel fiume in Pantai Mega Mas

Tre bambini sono annegati nell'estuario del fiume Sario in località Pantai Mega Mas in Manado, due risultano ancora dispersi John Pangemanan di 12 anni e Raynaldo Kawulusan di 10 anni.


Tre bambini vittime affogate in Manado
Tragedia in Manado 1 morto e 2 dispersi 
Il corpo del piccolo Daniel Lamia di 8 anni invece è stato trovato morto affogato nel mare dalle unità di soccorso accorse immediatamente sul posto che continuano le ricerche senza sosta anche degli altri due bambini dispersi.

Alcune persone hanno visto la scena e hanno fatto subito scattare i soccorsi, ma per i bambini sorpresi da un'ondata di acqua e scaraventati dal fiume al mare non c'è stato nulla da fare e ora si cercano tutti i corpi per permettere ai famigliari di riabbracciare i propri figli.

L'incidente è avvenuto domenica 5 febbraio alle ore 16.15 e ha lasciato tutti esterefatti, ora speriamo che i soccorsi possano ricuperare gli altri due bambini per poter celebrare la messa di Risurrezione.

I genitori chiedono solo di poter riabbracciare per l'ultima volta i loro figli e i soccorsi stanno cercando di trovarli scandagliando vari punti del mare.

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18 studenti, bloccati sul vulcano Lokon, sono stati portati in salvo dai soccorsi

Un totale di 18 studenti, del Politecnico di Manado, sono stati sorpresi da una tempesta e dalla lava fredda durante la loro escursione al vulcano Lokon in Tomohon, North Sulawesi.


Una lezione forte per questi studenti che devono evitare avventure troppo rischiose
I soccorsi raggiungono gli studenti sul vulcano Lokon
Sulla base delle informazioni raccolte dal team SAR, gli studenti si sono avventurati in una scalata al vulcano Lokon nonostante le condizioni meteorologiche non erano favorevoli.

I 18 studenti sono rimasti intrappolati nel vulcano attivo e i per fortuna sono riusciti a far partire dei messaggi a catena affermando di essere rimasti intrappolati sul Lokon e non riuscire a scendere.

Queste informazioni sono state mandate al team congiunto del Disaster Management Agency regionale (BPBD) di Tomohon che ha fatto subito partire le squadre di soccorso che hanno portato in salvo i provetti scalatori che erano 15 ragazzi e tre ragazze.

Il team della SAR, ricevuta l'alerta alle ore 23:00, sono riusciti a portare gli studenti a valle alle 2:40, i 17 studenti sono scesi con gli esperti, mentre una ragazza, che si trova tuttora in ospedale, ha accusato un attacca da ipotermia con la temperatura corporea che è scesa sotto i 35 gradi Celsius.

Il capo della polizia del Nord Tomohon AKP Bartholomeus Dambe ha detto di essere felice del buon esito di questa spedizione di soccorso, ma ha invitato gli studenti a non intraprendere più avventure di questo tipo in condizioni meteo non favorevoli e senza guide esperte.
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Un vascello affonda nelle acque del Sud Sulawesi, quattro persone risultano disperse

Mancano all'appello quattro dei 10 passeggeri, presenti sulla nave Cahaya Putri Abadi, affondata sabato 19 novembre nelle acque di Lambego Island nella reggenza delle Isole Selayar nel Sud Sulawesi.


Quattro persone restano disperse dopo che un vascello è affondato nel Sud Sulawesi
Si prestano le cure ai feriti
La nave era partita da Flores, nella provincia di East Nusa Tenggara ed è affondata nelle acque indonesiane del Sud Sulawesi a causa del mare molto mosso e delle onde alte.

Le ricerche continuano senza sosta e sono coordinatore dalla squadra di soccorso Febrianto Tri Setyawan che hanno detto che i sei passeggeri e membri dell'equipaggio del vascello sono stati salvati da un peschereccio che passava di li nel momento del disastro.

Tutta la mattina si sono scandagliate le acque alla ricerca dei dispersi, ma per ora non si sono rivelate le tracce.

Alcuni dei sopravvissuti hanno riportato delle lievi ferite e sono stati portati nel vicino centro di salute della comunità.

Questo vascello, di legno, trasportava 100 animali da allevamento; con bufali, mucche, cavalli e capre.
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Tre studenti portati via dal fiume Curug in Semarang

Tre studenti dell'università di scienze naturali di Semarang sono stati portati via da un fiume, vicino alla loro città universitaria, dove stavano partecipando ad una sessione di formazione.


Due studenti si sono salvati, ma uno continua ad essere disperso
I soccorsi portano in salvo due ragazzi
I due studenti che sono stati salvati sono: Aditya Rafalino e Dian Candra, entrambi di 17 anni, mentre uno, identificato come Kurnia Dwi Wahyuni, di 18 anni, risulta ancora disperso.

Gli studenti, che si erano avventurati sulle rive del fiume Curug, a Banaran in Gunungpati, comune di Semarang erano 11 e hanno raccontato di essere stati sorpresi da un'improvvisa ondata d'acqua che li ha trascinati via, ma 8 di loro sono riusciti a correre velocemente a riva.

Una squadra di soccorso della SAR, coadiuvata da diversi volontari, ha schierato 80/90 persone per cercare il ragazzo che risulta ancora disperso, alle 23:00 di domenica è stata trovata la sua borsa, ma il corpo di Kurnia Dwi Wahyuni manca ancora all'appello.

I membri del team hanno fatto parecchie immersioni, in diversi punti del fiume, anche se la squadra di soccorso sta trovando difficoltà a causa delle forti correnti e dell'elevato volume di acqua per le continue piogge di questi giorni.

Il governo invita la popolazione di Java a prestare la massima attenzione, in questo periodo di abbondanti piogge, cercando di evitare il più possibile di sostare e fare bagni nel fiume e nei torrenti.
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Esplosione di un traghetto turistico a Bali

Un'esplosione è avvenuta su un traghetto che trasportava 30 turisti e quattro membri dell'equipaggio verso le isole indonesiane e i resort di Bali e Lombok, sono rimasti uccisi due stranieri e altri 18 sono rimasti feriti.


Le indagini sono aperte ci sono al momento due morti e 18 feriti
La polizia sta ancora investigando
Una donna austriaca è rimasta uccisa insieme ad un un'altra straniera di sesso femminile, la cui nazionalità è ancora in corso di verifica.

Tra i feriti ci sono due cittadini tedeschi e altri cittadini provenienti dalla Gran Bretagna, dalla Francia, dall'Italia, dal Portogallo, dall'Irlanda e dalla Spagna.

La polizia sta ancora cercando la causa dell'esplosione che è avvenuta giovedi 15 settembre 2016, escludendo che si tratti di un atto terroristico.

Il capo della polizia del distretto di Karangasem, Sugeng Sudarso, ha ringraziato le forze dell'ordine e il soccorso che sono intervenute prontamente per prestare le prime cure e trasportare i feriti in ospedale.

L'esplosione è avvenuta pochi minuti dopo che il traghetto ha lasciato il porto di Padangbai a Karangasem, la gente presente sul porto ha visto uscire tanto fumo dal motore.

Una donna è morta, subito dopo l'esplosione, a causa delle ferite riportate alla testa; mentre la donna austriaca è deceduta più tardi in ospedale.

Bali e Lombok sono due delle destinazioni turistiche molto popolari in Indonesia e sono posti frequentati da parecchi turisti che fanno i conti, ogni anno, con dei traghetti non sempre controllati a dovere.
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Aereo militare si schianta in un campo, 4 morti

Quattro militari birmani sono morti e uno è sopravvissuto, a seguito dello schianto aereo, avvenuto dopo il decollo dall'aeroporto della capitale della Birmania, Naypyitaw.

Incidente aereo appena dopo la partenza
Il relitto dell'aereo militare
Il velivolo si è schiantato in un campo di riso a circa un miglio (1,6 km) dall'aeroporto, l'aereo era un Beech 1900 bimotore a turboelica da 19 passeggeri.

Le Fotografie dell'aereo precipitato hanno mostrato che la maggior parte della fusoliera è bruciata.

Il generale Aung Ye Win dell'ufficio del comandante dell'esercito del Myanmar ha fatto sapere alla stampa che hanno perso la vita un maggiore, due capitani e un caporale e l'unico sopravvissuto, anche lui caporale, si trova ricoverato in ospedale in prognosi riservata.

Maung Tin, un agricoltore che stava lavorando in quel campo, appena ha visto l'incidente aereo ha prestato il primo soccorso, rompendo una delle finestre dell'aereo con una vanga per cercare di portare in salvo i passeggeri.

Le sue parole sono state: "Tutto bruciava molto rapidamente e quell'uomo che sono riuscito a estrarre dalle lamiere spero possa riuscire a vivere"
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A Shenzhen, in Cina, 91 dispersi sotto una frana

Almeno 91 persone sono dispersie Lunedi, dopo che una frana ha sepolto decine di edifici, travolgendo un parco industriale nella città meridionale cinese di Shenzhen.


91 persone sono al momento disperso e il governo non ha parlato ancora di morti
1500 persone stanno scavando per ricuperare i 91 dispersi
La frana ha seppellito 33 edifici nel parco industriale di Shenzhen, un importante centro di produzione nella provincia di Guangdong vicino a Hong Kong.

Da questa mattina, si stanno cercando 59 uomini e 32 donne che risultano dispersi nella frana.

L'Ufficio di pubblica sicurezza di Shenzhen ha pubblicato un avviso dicendo che non ci sono per ora morti ma 91 dispersi.

I geologi hanno fatto sapere che una superficie di oltre 60.000 metri quadrati (650.000 piedi quadrati) è stato coperta da 6 metri (20 piedi) di fango.

Li Yikang, vice segretario generale del governo della città di Shenzhen, ha detto in una conferenza stampa televisiva che più di 900 persone sono state evacuate e 1.500 persone sono state coinvolte nelle operazioni di soccorso.
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18 persone sono morte nella frana di Lebong

Diciotto persone sono rimaste uccise, quando una frana ha colpito le capanne in cui stavano dormendo, nel villaggio di Lebong, a nord della reggenza di Bengkulu, nella costa sud-occidentale dell'isola di Sumatra.


18 persone sono morte e solo due per ora sono state rinvenute
Frana a Lebong
Il capo del villaggio di Lebong ha fatto sapere alla stampa che due corpi sono stati recuperati, mentre gli altri rimangono ancora sepolti sotto la frana e le macerie.

Gli abitanti e i funzionari locali stanno cercando di recuperare i corpi di tutte le vittime, che sono state sepolte sotto 5 metri di terriccio portato dalla frana, circa 20 capanne sono state coinvolte nell'incidente.

Ora si sta aspettando l'assistenza del personale militare e regionale e il capo della divisione rapida BPBD, Sudirman, ha detto che la squadra di ricerca e soccorso si sta dirigendo velocemente verso Lebong.

A causa delle difficili condizioni della zona, la squadra di soccorso impiegherà tre ore per raggiungere la posizione a piedi, in quanto il trasporto ferroviario è stato bloccato dalla frana.
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Un traghetto affonda e tutti i 97 passeggeri sono stati messi in salvo

Tutti i 97 passeggeri che viaggiavano a bordo di un traghetto partito da Batam (Indonesia) e diretto a Singapore sono stati salvati dal pronto intervento delle barche dei salvataggio.


Il traghetto era partito da Batam, Indonesia ed era diretto a Singapore
Affonda un traghetto diretto a Singapore
Durante la notte (29 novembre), un traghetto ha colpito un oggetto galleggiante in acqua e ha iniziato ad affondare, l'Autorità Marittima e Portuale di Singapore (MPA), ha detto di aver ricevuto un rapporto dalla barca indonesiana registrata "Sea principe" che diceva :
"Abbiamo colpito un oggetto fluttuante, dopo che siamo partiti dal terminal dei traghetti Nongsapura a Batam, chiediamo soccorso immediato".
L'operatore addetto alla sicurezza ha subito fatto scattare l'SOS dei traghetti, Batamfast, e attivato due traghetti di emergenza per trasferire tutti i passeggeri al terminal dei traghetti Nongsapura, al momento dell'incidente, a bordo c'erano 97 passeggeri, di cui 51 di Singapore e sette membri dell'equipaggio.

Tutti i passeggeri sono stati controllati e contabilizzati e sono in ottime condizioni, mentre le Autorità Marittime stanno cercando di ricuperare il traghetto e ricostruire la dinamica, cercando di capire, quale oggetto in mare, abbia messo in pericolo 97 persone.
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Il caldo in Pakistan fa salire i morti a 1000

Il bilancio delle vittime per l'ondata di caldo in Pakistan è arrivato a 1000, più di quelli che erano stati previsti, ma sembra che le temperature si stiano abbassando e questo porta un po' di sollievo alla città più colpita che è Karachi.


Anziani, muratori e poveri sono tra le vittime dell'ondata di caldo
1000 persone sono morte per il caldo
Karachi, in Pakistan, è la più grande città e il centro economico e gli ospedali hanno faticato a tenere il passo con le richieste, tanto che il governo ha messo a disposizione dei centri speciali di primo soccorso per chi veniva colpito dal colpo di calore e dalla disidratazione.

Il bilancio delle vittime è arrivato a 1000, ma le stime parlano che possa raggiungere i 1.500, Anwar Kazmi, un portavoce della Edhi Foundation, la più grande associazione caritativa presente in Pakistan ha detto che bisogna unirsi tutti e fornire l'assistenza medica di emergenza.

Secondo i dati raccolti dall'associazione, gli ospedali in tutta la città, hanno avuto un totale di 1.079 persone che sono morte, ma ora sembra che il peggio sia passato e le prime nuvole hanno portano un po' di sollievo.

Gli ospedali di Karachi hanno curato circa 80.000 persone colpite dal colpo di calore e dalla disidratazione, secondo i funzionari medici.

Le famiglie delle vittime hanno affrontato delle vere e proprie sfide per seppellire i loro morti e alcuni becchini senza scrupoli chiedevano addirittura 50.000 rupie (500 dollari) per una tomba, quasi 10 volte il prezzo ufficiale, mentre le autorità cittadine hanno scavato più di 300 tombe in due cimiteri facendo pagare solo 5.800 rupie.

Le temperature di 45 gradi non sono rare nella parte dell'entroterra del Pakistan, ma Karachi rimane normalmente più fresca, grazie alla sua posizione costiera, ma in questa settimana, la brezza di raffreddamento che solitamente soffia al largo del Mar Arabico era assente.

La città di 20 milioni di abitanti è una metropoli, con pochi spazi verdi, non adatta a far fronte al caldo, vaste aree di calcestruzzo assorbono il calore durante il giorno e si irradiano nuovamente durante la notte in quello che i climatologi chiamano l'effetto dell'isola di calore urbana.

L'ondata di caldo di quest'anno ha coinciso con l'inizio del mese di digiuno islamico del Ramadan, durante il quale milioni di pakistani devoti si astengono dal cibo e dalle bevande dall'alba al tramonto.

Secondo la legge pakistana, è illegale per i musulmani mangiare o bere in pubblico durante le ore diurne in Ramadan, anche se la crisi ha spinto alcuni chierici a consigliare la gente di smettere di digiuno se la loro salute era a rischio.

La maggior parte dei morti a Karachi sono stati anziani, lavoratori manuali e poveri che vivono all'aperto.

Questa situazione si è anche creata in quanto ci sono state parecchie interruzioni di corrente che hanno provocato l'interruzione di ventilatori e condizionatori e interrotto l'approvvigionamento idrico di Karachi.

La crisi arriva dopo un mese dall'ondata di caldo, che ha investito la vicina India, uccidendo più di 2.000 persone.
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La pioggia rende difficile la ricerca dei dispersi, i morti sono saliti a 30

La ricerca dei dispersi per ora è sospesa, a causa delle forti piogge e restano da trovare ancora 87 persone e i morti sono saliti a 30 nella una zona della montagna di Sampang in Banjarnegara, Java


Sono 30 i morti e circa 8o i dieprsi, le operazioni si ricerca si sono fermate a causa della pioggia e di ulteriori frane
Frana di Sampang in Banjarnegara, Java
La pioggia continua a scendere e a rendere difficile il soccorso e si stanno aspettando altre frane in quanto il terreno è diventato pericoloso. 
Undici persone sono state ricoverate per lesioni gravi e quattro hanno riportato ferite minori. 

Il Governatore Ganjar Pranowo, che ha visitato la zona colpita dal disastro della frana ha dichiarato lo stato di emergenza per calamità e invitato tutti a darsi da fare e a cercare di ricuperare al più presto tutte le persone disperse, ma usando la prudenza e ha invitato il governo centrale indonesiano a mandare urgentemente escavatori e generatori elettrici. 

Il comandante, tenente colonnello Edi Rahmatullah, che ha guidato le operazioni di soccorso ha detto che la frana aveva coperto una superficie di circa 10 ettari nel villaggio di Jemblung , che contava circa 300 abitanti, 200 sono i sopravvissuti, 30 i morti e 11 i feriti gravi e il resto si teme sia intrappolati nella frana

Gli abitanti che si sono salvati hanno raccontato di una serie di frane minori avvenute giovedi, l'assistenza di emergenza non può essere prontamente consegnata perché molte delle strade di accesso che portano a questa zona sono state bloccati dai detriti e si riesce a raggiungere la zona interessata solo a piedi. 

La frana ha bloccato l'accesso a Banjarnegara e ai villaggi vicini, situati ad est: Dieng, Wonosobo e Semarang. 

Alcune persone gridano ancora e dicono di essere spaventate e di aver provato la senzazione di essere arrivati al giorno del giudizio, la fine del mondo, case spazzate via come fossero fogli di carta, urla e fango. 

La collina che è crollata era alta circa 300 metri e 100 metri di larghezza. 

Le frane si verificano quasi ogni anno durante la stagione delle piogge, e la peggiore, è stata quella del gennaio 2006, quando una frana ha colpito Sijeruk seppellendo circa 240 abitanti e distruggendo 102 case, solo 97 residenti sono sopravvissuti al disastro di Sijeruk.
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