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Due bevande che aiutano ad avere una pelle sana

La bellezza e la salute della pelle di ogni persona non si può trattare solo dall'esterno, ma bisogna anche curarla dall’interno.



La salute del corpo e della pelle passa anche da quello che beviamo
Il dottore va sempre interpellato
Innanzitutto dobbiamo selezionare con attenzione le bevande che consumiamo ogni giorno per iniziare la nostra cura all’interno e vedere i primi risultati.

Un nuovo studio nel Journal of Nutrition dice che le donne che bevevano quattro tazze di tè verde ogni giorno per 12 settimane hanno ridotto sensibilmente il rischio di pelle bruciata dal sole fino al 25% e la loro pelle appariva più giovane, più elastica e tonica.

Secondo una ricerca fatta nel 2011 dalla Harvard Medical School, gli antiossidanti in catechine del tè verde sono in grado di assorbire la luce solare sulla pelle e proteggerla adeguatamente, comunque quando si hanno problemi di salute o o specifici è sempre bene consultare il proprio medico con largo anticipo per essere sicuri se il proprio corpo può consumare queste dosi di tè verde ogni giorno.

Ogni persona è diversa l’una dall'altro e le reazioni spesso non si conoscono abbastanza, quello che può far bene a uno fa male ad altri.

Bere il caffè al mattino aiuta il corpo ad aumentare la potenza e soprattutto fa bene per la bellezza della pelle.

Secondo la ricerca sopra citata, le persone che bevono caffè possono inibire lo sviluppo di carcinoma a cellule basali (tipo di tumore cutaneo non melanoma che è il più comune), rispetto a coloro che non bevono caffè.

Il rischio può anche essere scalata fino al 20% per le donne che hanno bevuto tre tazze al giorno e il 9% per gli uomini. I ricercatori Fengju Song, Ph. D., sostengono che la caffeina nel caffè può aiutare a inibire le cellule causate da raggi UV, che ha il potenziale per diventare cancerose uccidendo alcune delle cellule.

Quindi diciamo si al consumo di tè verde e di caffè ogni giorno per avere una bella pelle e accompagniamo tutto questo ad un equilibrio con un'alimentazione sana e regolare e dell’esercizio fisico per proteggere la salute del corpo e della pelle.
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Rischio di infarto per chi mangia tanto cibo fritto

Le persone che mangiano tanto cibo fritto e bevande zuccherate sono maggiormente a rischio per le malattie cardiache rispetto a coloro che mangiano più sano.


Uno studio americano rivela malattie cardiache per chi mangia tanto cibo fritto
Evitare tanto cibo fritto e bevande gassate
I risultati di Circulation, la rivista promossa dalla "American Heart Association", si sono basati su uno studio fatto su 17.000 persone negli Stati Uniti.

I ricercatori hanno scoperto che le persone che mangiano regolarmente cibo fritto, uova, carni lavorate come pancetta e prosciutto, e bevono bibite con molti zuccheri sono a rischio di infarto.

Indipendentemente dal tipo di sesso, razza, o luogo in cui si vive, se ci si nutre con molto cibo grasso e usando molto fritto, il rischio di malattie cardiache è molto alto e quindi il ricercatore James Shikany, un epidemiologo nutrizionale presso la University of Alabama a Birmingham Divisione di Medicina Preventiva dice che bisogna correre ai ripari e iniziare a curarsi mangiando bene ed evitando ciò che è dannoso per la nostra salute.

La prima cosa da fare per tutti è ridurre il numero di volte che si mangiano i cibi fritti o le carni grasse e provare a sostituirli con alimenti di pollo o di origine vegetale al forno o alla griglia.

Lo studio ha incluso uomini e donne, bianchi e afro-americani di età compresa tra i 45 anni o più anziani, che non presentavano nessuna malattia di cuore quando hanno iniziato lo studio.

I partecipanti iscritti dal 2003 al 2007, sono stati sottoposti a screening per telefono, un esame fisico e un questionario sulle abitudini alimentari.

Ogni sei mesi, i partecipanti venivano intervistati telefonicamente circa il loro stato di salute generale e questo per quasi sei anni.

I partecipanti sono stati divisi in cinque diversi gruppi alimentari:
1. il gruppo di coloro che mangiavano cibo fritto e grasso.
2. il gruppo di coloro che mangiavano cibo pronto come la pasta, il cibo messicano, il cibo cinese, i piatti misti e la pizza.
3. il gruppo di coloro che mangiavano frutta e verdura.
4. il gruppo di coloro che mangiavano tanti dolci.
5. il gruppo dell'alcol, della birra, del vino, dei liquori.

Di questi cinque stili di vita, il primo è risultato il più a rischio per l'infarto.
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Indonesia: tassa di importazione sugli alcolici pari al 150%

Da oggi 23 luglio 2015 i dazi sull'importazione delle bevande alcoliche sono fissati al 150 per cento del loro prezzo di mercato.


L'Indonesia continua la sua campagna contro l'alcol introducendo nuove tasse
L'Indonesia aumenta la tassa di importazione sui superalcolici
Questa regolamentazione era stata emanata il 9 luglio dal Ministero delle Finanze che aveva dichiarato che tutte le bevande con contenuto alcolico inferiore o pari all'80 per cento, come il brandy, l'whisky, vla odka, il gin e il rum, avranno dazi sull'importazione pari al 150 per cento del loro prezzo di mercato.

Il Ministero delle Finanze aveva aggiunto che questo regolamento entrava in vigore dopo 14 giorni e quindi da oggi sono aumentati i dazi per tutti i prodotti sopra elencati.

In base al regolamento attuale, i dazi faranno riferimento al valore del prezzo di mercato.

Un esempio: un litro di whisky che ha un prezzo di mercato di Rp 1.000.000 e precedentemente veniva a costare 1.125.000, oggi si dovrà pagare Rp 2.500.000.

Il nuovo regolamento si rivolge anche alle bevande con gradazione alcolica compresa tra i 15 e i 25 gradi, come il vino, tuttavia, i dazi sull'importazione del vino vengono fissati ad un tasso inferiore del 90 per cento del prezzo di mercato.
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Prigione e multe attendono i consumatori di alcol in Indonesia

Un disegno di legge è stato avviato dalla Camera dei Rappresentanti indonesiani, dove viene proposto il divieto di consumare bevande alcoliche, con l'introduzione di una pena cha va dalla reclusione in carcere da tre mesi fino a due anni per chi viene sorpreso a utilizzarle.


Le bevande alcoliche scompaiono dai supermercati il 16 aprile
Disegno di legge che vieta il consumo di alcol
Il disegno di legge metterà in atto una serie di divieti sulla vendita, produzione, distribuzione e consumo di tutte le bevande contenenti più dell'1 per cento di alcol.

Una riunione di parlamentari alla Camera ha approvato il progresso della deliberazione del disegno di legge dove il consumo di bevande alcoliche sarà trattato in modo simile al traffico di droga, e il membro del Partito nazionale di sviluppo (PPP), Baleg Muhammad Arwani Thomafisi Arwani si è detto davvero soddisfatto.

Infatti durante un'intervista ha detto che questa legge non sarà solo per il rispetto di norme religiose, ma riguarderà il problema di salute che sono altrettanto importanti.

Il disegno di legge consentirà allo Stato di garantire la salute e la sicurezza dei suoi cittadini, perché il disegno di legge non solo prenderà di mira i produttori e i distributori, ma anche i consumatori.

Secondo il disegno di legge, una persona sotto l'influenza dell'alcol affronterà da uno a cinque anni di carcere per aver disturbato l'ordine pubblico o per aver minacciato la sicurezza degli altri e nella sezione di spiegazione del disegno di legge si afferma che il 58 per cento delle attività criminali sono provocate dall'uso di alcol, citatndo alcuni studi scientificiche che sono stati fatti in questi anni.

L'alcol inoltre si dice che è causa della perdita di memoria, della demenza, del morbo di Alzheimer, della schizofrenia e di altri tipi di disturbi cerebrali.

Pur avendo la più grande popolazione musulmana del mondo, le bevande alcoliche hanno radici profonde nella società indonesiana; dai molti spiriti tradizionali e liquori di contrabbando fino alla Bintang, famosa marca di birra a livello mondiale sinonimo di Indonesia.

Il disegno di legge, tuttavia, prevede una clausola che consente deroghe per alcune province e diverse località turistiche.

Alcuni hotel a cinque stelle e diversi posti di turismo, in Bali e in Sulawesi settentrionale potranno vendere e consumare alcol a patto che non creino problemi di ordine pubblico all'interno della comunità.

L'Indonesian Food and Beverage Association (Gapmmi) è già a conoscenza della deliberazione ha espresso preoccupazione per la proliferazione di produzione e vendita di liquori di contrabbando.

Di recente si è messo in atto il divieto di vendita di bevande alcoliche nei minimarket al fine di proteggere le nuove generazioni e questo ha portato all'aumento dei dazi e delle accise sulle bevande alcoliche e dal 16 aprile si limiterà la vendita di bevande con un contenuto alcolico tra l'1 e il 5 per cento in tutti i supermercati.

Il ministro del commercio Rachmat Gobel ha sostenuto che questa leggepotrebbe avere un impatto negativo sul turismo anche se ha promesso una soluzione per i piccoli produttori nelle zone turistiche dove sorgono resort o sturtture turistiche.

In Malesia e in Singapore si sono fatti controlli sulla distribuzione di bevande alcoliche, e tuttavia i turisti stranieri non sono per niente diminuiti.

Estratti dal disegno di legge

Articolo 8: Alcune aree e le imprese saranno esentati dal divieto.

Articolo 12: La polizia insieme ai funzionari del governo locale avrà l'autorità per supervisionare la produzione e la distribuzione di alcol.

Articolo 17: Chiunque produzione o distribuzione di bevande alcoliche si troveranno ad affrontare due a 10 anni di carcere o una multa da Rp 200 milioni (US $ 15.500) e Rp 1 miliardo.

Articolo 18: Qualsiasi persona che consuma bevande alcoliche dovrà affrontare tre mesi a due anni di carcere o una multa compresa tra Rp 10 milioni ai 50 milioni di Rp.

Articolo 19: Qualsiasi persona sarà trovata sotto l'influenza dell'alcol affronterà da uno a cinque anni di carcere e multe da 20 milioni di Rp a 100 milioni di Rp per il disturbo dell'ordine pubblico e la minaccia alla sicurezza degli altri.

Articolo 21: La legge avrà pieno effetto un anno dopo la sua approvazione.
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