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Arabia Saudita: lavoriamo insieme per unire le opposizioni siriane

L'Arabia Saudita ospiterà una conferenza, a metà dicembre, per cercare di unire le opposizioni siriana in vista di nuovi colloqui di pace.


Dopo il congresso di Vienna si vuole arrivare presto ad un governo di transizione in Siria
Staffan de Mistura in una conferenza stampa
L'inviato speciale delle Nazioni Unite Staffan de Mistura ha detto che bisogna intensificare gli sforzi per porre fine alla guerra civile in Siria che dura da quasi cinque anni e l'Ambasciatore saudita Abdallah Al-Moualimi ha risposto che il suo paese cercherà di portare questa riunione diverse fronde dell'opposizione per cercare una soluzione comune.

Sabato 14 novembre, i ministri degli esteri provenienti da circa 20 nazioni hanno concordato a Vienna un piano ancora incompleto, ma ambizioso che fissa una scadenza al 1 gennaio per l'inizio dei negoziati tra governo e gruppi di opposizione del presidente siriano Bashar Assad.

Nel giro di sei mesi, si vuole arrivare ad un governo di transizione "credibile" che dovrebbe pensare ad una nuova costituzione e arrivare alle elezione entro 18 mesi.

Ne i gruppi di governo, ne quelli delle opposizioni siriane erano presenti ai colloqui di Vienna, ma si sono riuniti i principali sostenitori stranieri di entrambe le parti e tutti hanno chiesto a gran voce un cessate il fuoco.

Speriamo si possa trovare presto una soluzione comune e ci auguriamo che queste scadenze vengano rispettate da tutti e torni a regnare la pace.
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Condanna a morte in Arabia Saudita senza il permesso del governo indonesiano

Diversi gruppi per i diritti indonesiani hanno condannato il governo dell'Arabia Saudita per la mancata notifica al governo indonesiano dell'esecuzione della cittadina indonesiana Siti Zaenab Duhri Rupa che lavorava come collaboratrice domestica.


Il governo indonesiano dice di essere stato colpito da quest'atteggiamento arrogante
L'Indonesia  condanna l'Arabia Saudita
L'ambasciatore indonesiano presente in Arabia Saudita, Mustafa bin Ibrahim al-Mubarak, è stato convocato immediatamente dall'ufficio del ministero degli Esteri, ma si è detto all'oscuro di tutto.

A margine di un incontro tra i rappresentanti dell'Organizzazione per la Cooperazione Islamica (OIC), i paesi membri e il vice presidente Jusuf Kalla l'ambasciatore ha detto: "di solito, per quanto riguarda i cittadini stranieri, l'ambasciata riceve sempre una notifica, è una procedura normale, ma non ho ricevuto nessuna informazione.

Al-Mubarak ha poi sottolineato che i legami tra i due Paesi sono sempre stati buoni e Jakarta ha dato mandato la sua obiezione verso l'improvvisa esecuzione di Siti che era stata condannata a morte per l'omicidio del suo datore di lavoro in Arabia Saudita, ma non c'era stato alcun avviso che la sua esecuzione alla pena di morte era imminente.

L'ambasciatore ha trasmesso subito la denuncia al governo saudita e il segretario di Gabinetto Andi Widjajanto ha detto che il presidente Joko "Jokowi" Widodo stava aspettando la risposta saudita.

Secondo il ministero, il corpo di Siti è già stata sepolto dalle autorità saudite in conformità con la legge islamica.

L'assenza di preavviso ha innescato forti proteste da parte di gruppi di difesa dei diritti umani e tutti affermano che la pena di morte è contro i diritti umani e con questo atto sono state violate anche le buone relazioni tra l'Arabia Saudita e l'Indonesia.

Il ministro degli Esteri Retno LP Marsudi ha sostenuto che il governo indonesiano ha speso molte energie nel tentativo di salvare Siti dall'esecuzione.

Secondo i dati resi pubblici dal ministero, tra il 2011 e il 2015, il governo ha esercitato pressioni per la sospensione della pena capitale verso 238 indonesiani all'estero che erano stati condannati a morte e 229 persone sono ancora in attesa di perdono.

Ben 467 indonesiani sono morti per la pena capitale all'estero, tra cui 28 in Arabia Saudita, 168 in Malesia, 15 in Cina, 4 in Singapore, 1 in Vietnam e 2 in Laos.

Gli attivisti per i diritti umani hanno chiesto l'abolizione della pena di morte anche in Indonesia per sostenere gli sforzi del governo per garantire proroghe per i cittadini di fronte alla pena capitale all'estero.
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Il nuovo primo ministro del Mozambico è l'ambasciatore indonesiano Carlos Agostinho Do Rosario

L'ambasciatore indonesiano, Carlos Agostinho Do Rosario è stato nominato dal paese africano del Mozambico nuovo primo ministro, dal presidente Filipe Jacinto Nyusi.


Ha fatto una grande carriera dipolmatica e merita questo riconoscimento per tutto il lavoro che ha fatto e sta facendo
Il nuovo primo ministro in Mozambico è indonesiano
La notizia è stata confermata da un portavoce presidenziale che ha preso l'occasione anche di fare gli auguri al nuovo primo ministro dicendo che c'è davvero tanto da fare.

Filipe Jacinto Nyusi, che ha vinto le elezioni nazionali con il 57 per cento dei voti nel mese di ottobre del 2014, ha prestato giuramento il 15 gennaio e ha nominato alcuni dirigenti lealisti, tra cui Do Rosario, nel suo nuovo governo, Nyusi ha sostituito il presidente Armando Guebuza.

L'ambasciatore Do Rosario è un politico esperto che ha fatto carriera diplomatica e aveva presentato le sue credenziali all'allora presidente indonesiano Susilo Bambang Yudhoyono nel novembre del 2009.

Do Rosario adora il calcio e gli piace organizzare tornei e l'ultimo che ha organizzato era tra una squadra di calcio fatta da diplomatici africani contro una compagine governativa di Jakarta.
Durante la sua carriera diplomatica e come ministro dell'economia in Indonesia, ha convinto imprenditori e investitori dall'Indonesia e dal Mozambico a sfruttare il potenziale di entrambi i paesi e il commercio bilaterale tra i due paesi è aumentato di oltre il 400 per cento durante il mandato dell'ambasciatore.

Il commercio con l'Indonesia è salito a US $ 178,70 milioni nel 2013, un salto enorme rispetto al livello di 39,51 milioni dollari quando ha iniziato come ambasciatore nel 2009, negli ultimi 10 mesi del 2014, il commercio bilaterale ha raggiunto 104,55 milioni dollari.

L'Indonesia vede il Mozambico come un paese è ricco di carbone e gas naturale liquefatto (GNL) e come un mercato importante in Africa e il valore delle esportazioni sono arrivae a $ 120 milioni nel 2013, con un aumento di 27 milioni di dollari a partire dal 2009.

Le recenti scoperte di GNL in Mozambico dicno che potrebbe diventare il terzo più grande esportatore del mondo nei prossimi anni e l'Indonesia invece esportat cemento, indumenti, olio di palma, prodotti elettronici, mobili, carta e pneumatici in Mozambico e il gruppo petrolifero Pertamina con il gruppo Bakrie hanno mostrato interesse ai giacimenti di gas presenti in Mozambico.
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