Cristiano Ronaldo, citato a giudizio, da una ditta di biancheria intima

Christopher Renzi è un'imprenditore americano che sta cercando di citare a giudizio Cristiano Ronaldo per una disputa su una linea di abbigliamento intimo, ma non riesce a raggiungere la stella del calcio internazionale. 


Il proprietario del marchio, il signor Renzi, ha citato a giudizio Cristiano Ronaldo
Biancheria intima CR7
Renzi ha citato a giudizio il Real Madrid che ha creato una linea di biancheria intima con la frase CR7 che sta vendendo in Danimarca, ma che ora vuole usare anche negli Stati Uniti.

Cristiano Ronaldo vende "CR7" biancheria intima e altri capi di abbigliamento in Europa, ma non può farlo negli Stati Uniti, perchè Renzi è proprietario negli Usa di questo.

Renzi ha avuto tempo fino alla fine di novembre per notificare a Cristiano Ronaldo questa causa, ma il suo avvocato dice che finora non sono stati in grado di arrivare a uno degli atleti più famosi del mondo.

Nel frattempo, l'avvocato Michael Feldhuhn ha detto che sta tenendo d'occhio che il marchio europeo CR7 non venga venduto negli Stati Uniti.

Feldhuhn è andato anche nella sede del Real Madrid in Spagna e ha cercato di fornire i documenti legali, ma il funzionario ha rifiutato tutto questo in quanto la causa non colpisce la squadra, ma un solo giocatore e quindi si sta muovendo per capire dove sia l'abitazione di Cristiano Ronaldo e mandargli la notifica.

Renzi possiede questo marchio dal 2008 e ha ricevuto la licenza nel 2009 e l'avvocato dice che quando era stata creata questa linea di biancheria intima in America, si aveva pensato di usare le  iniziali di Renzi e il giorno in cui era nato, il 7 ottobre.

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