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Cina e Gran Bretagna continuano a sorprendere con droni supersonici

Cina e Gran Bretagna continuano la battaglia silenziosa con la costruzione di dromi sempre più sofisticati e supersonici.


Il progetto Dark Sword, presentato ad una feria nel 2006, sta continuando in segreto.
La Cina continua il progetto Dark Sword
Gli esperti hanno sostenuto che un drone proveninete della Cina e chiamato Dark Sword, è in fase di sviluppo segreto ed era stato presentato nel 2006, ad un airshow, ma da allora è scomparso dalla vista del pubblico.
Ora è riapparso in un rapporto della emittente nazionale del paese CCTV .

Dark Sword (la Spada Oscuro) conosciuto dai cinesi come "Anjian" aveva fatto il suo debutto al Zhuhai Airshow nella provincia di Guangdong nella Cina meridionale, poi lo stesso modello era stato successivamente stato esposto al Paris Air Show, successivamente era sparito dalla circolazione e più nessuno ne parlava.
Alcuni avevano sostenuto che il progetto era stato scartato a causa dei finanziamenti insufficienti, mentre altri hanno sempre sorretto la tesi che lo sviluppo del drone era tenuto segreto in quanto era in fase di ulteriore ricerca e sperimentazione.

Fu Qianshao, esperto piota dell’aviazione cinese ha detto che il progetto Dark Sword, sta continuando e si vorrebbe arrivare al primo UAV supersonico del mondo, del resto anche gli americani continuano nello stesso modo a promuovere e sperimentare prototipi senza renderli pubblici.

All'inizio di quest'anno la Gran Bretagna ha "superato tutte le aspettative" con il suo primo volo di prova del drone chiamato Taranis, che prende il nome dal dio celtico del tuono, un aereo militare che è stato progettato per volare più veloce del suono ed eludere i radar nemici con la sua sola ala di progettazione stealth ed è costato circa £185milioni, finanziato congiuntamente dall'industria britannica MOD e UK.

I droni armati britanniche sono attualmente pilotati a distanza da equipaggi di terra, ma Taranis seguirà un flightpath impostato con computer di bordo per eseguire le manovre, evitare le minacce e identificare i bersagli, solo quando ha bisogno di attaccare un bersaglio chiede l'autorizzazione ad un controller umano.

La minaccia robotica è appena iniziata e per questo tipo di ricerca i soldi dei governi non mancano mai.
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